Con Ad Astra e Tarantino è la settimana di Brad Pitt

Ottobre 4, 2019 2:22 pm

Quando la controfigura Cliff Booth, diventato segretario tuttofare del popolare attore tv Rick Dalton sale sul tetto della villa di Bel Air per sistemare l’antenna, si toglie la t-shirt e resta con il torace nudo nel cinema si sente la ola. Da Cannes a New York passando per Roma è uno dei momenti cult di C’era una volta a Hollywood e mentre i critici si interrogano quanto valga il nono forse ultimo (secondo il suo stesso annuncio) film di Quentin Tarantino, Brad Pitt fa il pieno di like. “Sex symbol io? Passiamo alla prossima domanda”, ha detto a Venezia all’impertinente domanda.

L’attore sfida Leonardo DiCaprio nell’interpretazione dei due protagonisti della Hollywood del 1969 quando la strage di Charles Manson farà cambiare per sempre tutto. I due amici/rivali – da mesi ‘giocano’ su questo durante le interviste – potrebbero arrivare a duellare così fino alle nomination agli Oscar e le quotazioni di Pitt per la candidatura a non protagonista sono in ascesa. Intanto il debutto in Italia di C’era una volta a Hollywood, lettera d’amore ad un’epoca d’oro cinematografica che non c’è più, incassa in due giorni oltre 1 milione 600 mila euro. La sfida, piaccia o no, è con il film documentario su Chiara Ferragni, più o meno stesso box office in tre giorni, il film evento di maggiore incasso di sempre in Italia.

Brad Pitt, 55 anni, imperterrito nel suo look anni ’80 incurante di qualunque trend di moda al New York Times ha detto di recente che vorrà diradare gli impegni: “Ci saranno meno progetti per me in futuro, adesso ci sono altre cose che voglio fare. Quando senti di aver finalmente abbracciato ciò che stavi facendo, è tempo che tu metta le tue braccia altrove”. Una decisione i cui effetti non si vedono visto che al contrario sarà in sala con un secondo film, dal 26 settembre: il filosofico Ad Astra di James Gray, passato in concorso a Venezia. Se in Tarantino è uno strafottente e un po’ coatto personaggio ai margini della mecca del cinema, qui è un eroe decisamente fragile, un astronauta che attraversa il Sistema Solare fino a Nettuno alla ricerca del padre, astronauta anche lui. Un film che ha messo a confronto Brad Pitt con due temi cruciali: la paternità (la disputa dolorosissima con la ex Angelina Jolie per vedere i figli) e la mascolinità. “Sono cresciuto in un’epoca in cui è stato chiesto di essere forti e c’è un valore in questo, ma di contro ho alzato una barriera per nascondere alcune di quelle cose di cui ti vergogni. Tutti nascondiamo e portiamo dolore e ferite individuali”, ha detto a Venezia. In Ad Astra è l’astronauta Roy McBride che parte per una missione ai margini del sistema solare per ritrovare il padre disperso (Tommy Lee Jones) che lo ha abbandonato da bambino. Un padre alle prese con un’ossessione legata ai misteri della vita e che puo’ minacciare il futuro dell’umanita’.

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